I Chatbot: un aiuto per pazienti e medici

0
3162

Il medico di base è il primo punto di riferimento per un paziente, ricopre un ruolo fondamentale all’interno del sistema sanitario e riesce molto spesso da solo a diagnosticare la patologia e suggerire la corretta terapia, senza rimandare ad altri clinici specializzati.

Secondo alcune indagini, sembra che per molti italiani stia diventando sempre più difficile poter contattare il proprio medico o avere un appuntamento all’orario desiderato, con effetti negativi sulla salute delle persone.

Le difficoltà del medico di base

I motivi per cui è difficile reperire il proprio medico sono numerosi: molto spesso il clinico lavora da solo in uno studio, senza la possibilità di potersi permettere un assistente per poter gestire gli appuntamenti e le richieste di prescrizioni. Dovendo garantire visite anche a domicilio per quei malati che non possono uscire di casa, non riesce ad essere sempre presente in studio. Inoltre, non è possibile raggiungerlo a qualsiasi ora del giorno e nemmeno tutti i giorni, come ad esempio nei weekend, festivi e pre-festivi.

La conseguenza è che molto spesso i pazienti non sanno a chi rivolgersi quando hanno una necessità.

I vantaggi per i pazienti

I Chatbot rappresentano una soluzione per aiutare i medici permettendo un dialogo continuo con i pazienti che potrebbero così trovare soluzioni e risposte attendibili a problemi comuni, senza bisogno di un appuntamento.

Ad esempio, grazie al Chatbot sarebbe possibile vedere le disponibilità del medico e scegliere il giorno e l’ora per fissare una visita. Si potrebbe anche richiedere la prescrizione di un farmaco usato regolarmente per una determinata patologia: il paziente fa la richiesta al bot e questo manda un messaggio al medico che prepara la prescrizione.

Nel caso di una malattia comune, come un raffreddore o influenza, il Chatbot è in grado di consigliare quale farmaco prendere, dare spiegazioni sulla modalità di assunzione ed eventuali interazioni con altri composti farmacologici assunti in quello stesso momento. Nel caso in cui il bot non sappia rispondere ad un determinato problema, può inviare un messaggio al medico per informarlo di un’eventuale criticità.

Ovviamente il Chatbot non va a sostituire il ruolo del medico, ma semplicemente lo sgrava di semplici compiti che sottraggono tempo che potrebbe invece essere dedicato alla visita dei pazienti.

I vantaggi per i medici

In Lombardia una recente riforma è stata accolta con un certo gradi di riserbo dai medici. Il testo di legge prevedeva che i clinici diventassero i gestori dei pazienti con patologie croniche, occupandosi della prenotazione di visite, esami e farmaci. Uno degli scopi principali era quello di aumentare l’aderenza alla terapia, con la conseguenza positiva di un risparmio notevole per le casse della sanità.

Molti clinici hanno declinato questa riforma in quanto significherebbe una mole di lavoro in più notevole per un sistema che è già in difficoltà. La soluzione potrebbe dunque arrivare dai Chatbot che, integrando al loro interno la funzionalità di reminder, sono in grado di ricordare al paziente che è giunto il momento di sottoporsi ad una visita di controllo, a degli esami oppure inviare automaticamente al medico la richiesta di prescrizione di nuovi farmaci quando questi stanno per terminare.

Il Chatbot potrebbe così davvero andare ad aiutare e a migliorare notevolmente il rapporto medico-paziente, non solo permettendo a quest’ultimo di sentirsi più libero di esprimersi ma anche nella gestione del tempo che il clinico gli dedica. Le persone, inoltre, in caso di un problema, grazie al bot avrebbero accesso a informazioni attendibili in quanto create e organizzate da un team di esperti che operano nel settore, difficilmente reperibili con altrettanta sicurezza in Internet.

 

Sources: VentureBeat, Quotidiano Sanità, VisualHunt